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Pulizia TEACK
   13/02/2021     Accessori Nautici , Consigli per i Diportisti    0 Comments
Pulizia TEACK

La pulizia del teak è un problema che viene spesso risolto con sistemi, come la carteggiatura o l’utilizzo di detergenti estremamente caustici, che finiscono per danneggiare gravemente la superficie. I prodotti specifici presenti sul mercato sono dei potenti detergenti che pulisce a fondo il teak, facilmente e con poca fatica, senza che sia necessario carteggiarlo. Il prodotto per la pulizia non è né caustico né aggressivo e non danneggia la gomma dei comenti, le vernici o la ferramenta. Il grigio dell’ossidazione e lo sporco vengono rimossi in pochi minuti. Il processo di pulizia consiste nel bagnare la superficie da pulire con abbondante acqua dolce, poi cospargere il prodotto uniformemente e lavare la coperta con una spazzola non troppo dura (per non rovinare le fibre del teak), quindi risciacquare immediatamente e abbondantemente. Su superfici molto sporche, notevolmente ossidate o che non vengono pulite da lungo tempo potrebbe essere necessario ripetere il trattamento. Pulire le eventuali colature sulle superfici non in teak. Dopo la pulizia viene utilizzato uno schiarente che serve ad eliminare dal teak le eventuali ombrature che possono persistere . L’applicazione dello schiarente non è sempre necessaria, ma il suo utilizzo su superfici “vissute”, rimaste un po’ scure ed ombrate nonostante il trattamento di pulizia, ha un effetto che può sembrare addirittura miracoloso: il teak riacquista immediatamente la tonalità naturale del legno appena carteggiato, senza però asportare preziosi millimetri di essenza. L’applicazione va fatta sulla coperta ancora bagnata dal risciacquo del prodotto utilizzato per la pulizia, cospargendola con una modesta quantità di schiarente, ma avendo cura di distribuirlo uniformemente con la spazzola per evitare un risultato a chiazze: lo schiarimento del teak è immediato, al contatto. Appena terminata l’applicazione, risciacquare nuovamente e abbondantemente la coperta con acqua dolce. Il prodotto non è né caustico né aggressivo e non danneggia la gomma dei comenti, le vernici o la ferramenta. Una volta asciutta, la superficie è pronta per l’applicazione del protettivo . Pulire sempre le eventuali colature sulle superfici non in teak. Un teak, anche se nuovo, è soggetto ad un rapido invecchiamento se non viene lavato quotidianamente con acqua dolce o se non viene usato un adeguato prodotto protettivo. La maggior parte dei protettivi per legno presenti sul mercato sono degli impregnanti a base oleosa che hanno diverse controindicazioni: scuriscono il teak, assorbono polvere e sporcizia, affiorano con il calore (rendendo la coperta unta e scivolosa), macchiano i vestiti. Si consiglia di utilizzare un protettivo specifico per teak nautico non a base oleosa, che dona al teak un gradevole aspetto dorato senza scurirlo. Gli speciali componenti presenti nei protettivi specifici tendono a sigillare i pori del legno ostacolando la penetrazione di polvere e sporcizia e proteggono dai raggi ultravioletti gli olii del teak, rallentando l’ossidazione e la decolorazione. Il trattamento contrasta la penetrazione nel legno di liquidi quali gasolio, olio, sangue dei pesci, vernici, che, se non lasciati essiccare, si possono rimuovere facilmente. Per un miglior trattamento si consiglia di dare due di mani di prodotto (con pennellate abbondanti) sul teak nuovo o appena trattato con pulitore e sbiancante, ma perfettamente asciutto, e una mano successiva dopo 8-12 settimane, senza ripetere il trattamento di pulizia. Il prodotto deve essere mescolato accuratamente prima dell’uso. Pulire le eventuali colature sulle superfici non in teak.

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